Titolo: La donna della porta accanto
Autore: Freida McFadden
Casa Editrice: Newton Compton
Anno di edizione: 2025
Pagine: 352
Prezzo: 12,90 euro
Autore della recensione: Silvia Menini
La donna della porta accanto di Freida McFadden è un thriller psicologico avvincente, capace di catturare il lettore fin dalle prime pagine e di trascinarlo in una spirale di sospetti, segreti e colpi di scena. È uno di quei romanzi che si leggono “tutto d’un fiato”, grazie a una scrittura scorrevole, capitoli brevi e una tensione che cresce costantemente.
La storia ruota attorno a una donna che si trasferisce in un quartiere apparentemente tranquillo, dove le case sono curate, i vicini gentili e la vita sembra perfetta. Tuttavia, questa serenità è solo una facciata. La protagonista inizia presto a notare strani comportamenti nella donna che vive accanto a lei: atteggiamenti ambigui, dettagli che non tornano, silenzi sospetti. Quella che all’inizio sembra solo una sensazione di disagio si trasforma lentamente in una vera e propria ossessione.
Man mano che la trama procede, emergono segreti sepolti, bugie e verità scomode. Il lettore si trova costantemente a dubitare di tutto e di tutti: chi sta dicendo la verità? Chi sta manipolando chi? Freida McFadden gioca abilmente con la percezione, portando a chiedersi quanto sia affidabile il punto di vista della protagonista e quanto spesso le apparenze possano ingannare.
Uno degli aspetti più riusciti del romanzo è proprio la costruzione psicologica dei personaggi. Nessuno è completamente innocente e nessuno è del tutto colpevole: ognuno nasconde qualcosa. Questo rende la lettura estremamente coinvolgente, perché si ha la sensazione di scoprire nuovi tasselli a ogni capitolo. Inoltre, l’autrice è bravissima nel seminare piccoli indizi lungo il percorso, che acquistano significato solo verso la fine, rendendo il finale ancora più soddisfacente.
Il colpo di scena conclusivo è uno dei punti di forza del libro: inaspettato ma coerente, lascia il lettore sorpreso e allo stesso tempo ammirato per l’intelligenza con cui la storia è stata costruita. È il tipo di finale che ti fa venire voglia di ripensare a tutto ciò che hai letto prima, per cogliere dettagli che magari erano sfuggiti.
In definitiva, La donna della porta accanto è un thriller psicologico riuscitissimo, ideale per chi ama le storie ricche di tensione, mistero e introspezione. Freida McFadden conferma ancora una volta la sua capacità di tenere il lettore incollato alle pagine, dimostrando che dietro ogni porta chiusa può nascondersi una verità inquietante.
Abbinamento (Sommelier Silvia Menini)
Per questo thriller ho scelto un rosso toscano versatile e avvolgente, che sia accessibile ma sempre ricco di carattere e ottimo per accompagnare passaggi di suspense e riflessione.
Azienda: Castello Vicchiomaggio
Vino: Agostino Petri
Tipologia: Rosso
Annata: 2022
Denominazione: Chianti Classico DOCG
Vitigno: sangiovese 90%, cabernet sauvignon 5%, canaiolo 5%
Gradazione: 13,5%
Temperatura di servizio: 16/18°C
Vista: Rosso rubino
Olfatto: Al naso si esprime con sentori dominanti di frutti di bosco e ciliegia.
Gusto: Al palato è intenso, ricco e con un gradevole finale asciutto.
Abbinamenti: Ottimo in abbinamento alle carni rosse, è ideale anche per accompagnare i formaggi stagionati.

