Una piccola formalità di Alessia Gazzola

Titolo: Una piccola formalità

Autore: Alessia Gazzola

Casa Editrice: Longanesi

Anno di edizione: 2023

Pagine: 304

Prezzo: 16,90 euro

Autore della recensione: Silvia Menini

Una piccola formalità di Alessia Gazzola è l’ennesima conferma del talento di un’autrice che riesce sempre a conquistare il lettore con grazia e intelligenza. Fin dalle prime pagine si viene immersi in una storia che scorre con naturalezza, accompagnando chi legge dentro la vita della protagonista, una giovane donna alle prese con un momento di passaggio tanto delicato quanto universale.

La trama si sviluppa attorno a una fase di cambiamento, in cui il passato torna a farsi sentire e il futuro appare ancora incerto. Tra lavoro, affetti e relazioni, la protagonista si muove in un equilibrio fragile, fatto di dubbi, aspettative e piccoli eventi che finiscono per avere un peso molto più grande di quanto sembri. È proprio qui che il titolo acquista significato: quella “piccola formalità” diventa simbolo di qualcosa di più profondo, quasi un punto di svolta silenzioso ma decisivo.

Alessia Gazzola dimostra ancora una volta una straordinaria capacità di osservazione. Racconta le relazioni umane con una delicatezza che non scivola mai nella banalità, restituendo dialoghi e dinamiche credibili, spesso attraversate da una sottile ironia. La protagonista è costruita con grande autenticità: non è perfetta, non è eroica, ma è proprio per questo così vicina al lettore, così facile da comprendere e, in molti momenti, da riconoscere.

La scrittura è uno dei punti di forza più evidenti del romanzo. Fluida, elegante, mai pesante, riesce a mantenere un ritmo piacevole anche quando affronta temi più profondi come l’identità, il cambiamento e il bisogno di trovare il proprio posto nel mondo. C’è una leggerezza intelligente nello stile della Gazzola, una capacità rara di trattare argomenti importanti senza appesantirli, lasciando spazio alle emozioni senza mai forzarle.

Ciò che colpisce, alla fine della lettura, è la sensazione di aver attraversato una storia intima ma significativa, fatta di piccoli momenti che si accumulano e costruiscono qualcosa di autentico. Ancora una volta, Alessia Gazzola non delude: riesce a rinnovare il suo modo di raccontare restando fedele a quella cifra stilistica che l’ha resa così amata. Una piccola formalità è un romanzo che si legge con piacere e che, con discrezione, lascia il segno.

Abbinamento (Sommelier Silvia Menini)

A un romanzo come Una piccola formalità di Alessia Gazzola abbinerei qualcosa di elegante, fresco e capace di accompagnare senza sovrastare—proprio come la sua scrittura.

E perché non un vino anche leggermente più romantico, quasi a sottolineare i momenti emotivi e le relazioni che attraversano il libro? Ecco perchè punterei su un rosé delicato, come un Cerasuolo d’Abruzzo: fresco, elegante, con una sfumatura sentimentale ma sempre equilibrata.

Azienda: Torre dei Beati

Vino: Rosa-ae

Tipologia: Rosè

Denominazione: Cerasuolo d’Abruzzo DOC

Vitigno: montepulciano 100%

Annata: 2025

Gradazione: 13,5%

Temperatura di servizio: 10-12°C

Vista: Colore rosso ciliegia brillante.

Olfatto: Al naso esprime profumi freschi e persistenti, di fragola, melograno e ciliegia, con eleganti sentori floreali di rosa.

Gusto: Al palato è caratterizzato da un ottimo equilibrio e bella mineralità. Buona persistenza finale.

Abbinamenti: è un vino che dimostra una grande flessibilità negli abbinamenti, accompagna antipasti misti all’italiana, primi piatti salsati, zuppe di legumi e cereali, carni bianche e pesce. Assolutamente eccezionale sul brodetto alla vastese.

Lascia un commento