Titolo: Qui tutti mentono
Autore: Shari Lapena
Casa Editrice: Bollati Boringhieri
Anno di edizione: 2025
Pagine: 256
Prezzo: 9,99 euro
Autore della recensione: Silvia Menini
Ci sono thriller che puntano tutto sull’azione e altri che scelgono di insinuarsi lentamente nella mente del lettore, costruendo una tensione fatta di dubbi, sospetti e segreti. Qui tutti mentono di Shari Lapena appartiene decisamente a questa seconda categoria. L’autrice canadese conferma ancora una volta la sua abilità nel trasformare una tranquilla comunità residenziale in un luogo dove nessuno è davvero innocente e dove ogni persona custodisce una verità che preferirebbe non rivelare. Il risultato è un romanzo avvincente, ricco di colpi di scena e capace di tenere alta la suspense fino alle ultime pagine.
La vicenda si svolge in un quartiere dall’apparenza serena, dove tutti si conoscono e la quotidianità sembra scorrere senza particolari scossoni. Ma dietro le facciate curate delle villette si nascondono relazioni incrinate, tradimenti, bugie e segreti destinati prima o poi a venire a galla.
Tutto ha inizio quando Avery Wooler, una bambina di nove anni, scompare misteriosamente nel nulla. Poche ore prima, il padre William, già provato dalla fine della relazione extraconiugale con la sua amante, aveva perso il controllo nei confronti della figlia. Da quel momento la sparizione della bambina sconvolge l’intera comunità e dà il via a un’indagine sempre più complessa.
La polizia scopre ben presto che ogni abitante del quartiere ha qualcosa da nascondere. Piccole omissioni, menzogne apparentemente innocue e segreti familiari finiscono per intrecciarsi tra loro, creando una rete sempre più intricata. Ogni capitolo aggiunge un nuovo tassello, ribalta le convinzioni del lettore e porta a sospettare, di volta in volta, praticamente di tutti.
La ricerca della verità diventa così non solo un’indagine sulla scomparsa della bambina, ma anche un viaggio nelle fragilità e nelle contraddizioni di una comunità dove l’apparenza conta più della sincerità e dove le bugie, anche quelle più piccole, possono generare conseguenze devastanti.
Qui tutti mentono è un thriller diverso dal solito. Più che concentrarsi esclusivamente sulla risoluzione del mistero, Shari Lapena indaga gli animi umani e mostra quanto sia sottile il confine tra normalità e tragedia. La vera protagonista del romanzo è la comunità stessa: una tranquilla cittadina dove ogni famiglia custodisce drammi privati, tensioni irrisolte e verità scomode.
L’autrice costruisce con grande abilità una trama corale fatta di segreti, inganni e continui intrecci narrativi. Ogni personaggio contribuisce ad aumentare la tensione e nessuno appare completamente trasparente. È proprio questa continua alternanza di sospetti a rendere la lettura estremamente coinvolgente.
La scrittura è fluida, essenziale e scorrevole. I capitoli brevi e il ritmo serrato invogliano a proseguire senza sosta, mentre i continui cambi di prospettiva mantengono viva la curiosità. Lapena dosa perfettamente le informazioni, seminando indizi e depistaggi senza mai rivelare troppo.
Uno degli aspetti più riusciti del romanzo è la capacità di mostrare come i segreti personali possano evolvere in maniera drammatica, amplificandosi fino a produrre conseguenze completamente imprevedibili. Nessuna bugia rimane senza effetti e ogni scelta dei personaggi contribuisce a modificare il destino degli altri.
Fino a quasi alla fine è praticamente impossibile intuire come si evolverà il mistero. Quando finalmente arriva la rivelazione, si rimane letteralmente stupiti. Eppure, anche dopo aver scoperto la verità, il romanzo continua a coinvolgere, spingendo il lettore a divorare gli ultimi capitoli per capire come tutte le vicende troveranno la loro conclusione.
Qui tutti mentono è stata per me una bellissima scoperta. Un thriller psicologico costruito con intelligenza, capace di tenere il lettore con il fiato sospeso dall’inizio alla fine e di sorprendere con una soluzione tutt’altro che prevedibile.
Lo consiglio senza alcun dubbio agli amanti dei thriller psicologici e delle storie corali, dove il mistero si intreccia con le debolezze umane e con i drammi familiari. È uno di quei romanzi che dimostrano come il pericolo possa nascondersi dietro la più rassicurante delle normalità.
Un libro consigliatissimo, che mi ha fatto apprezzare lo stile di Shari Lapena e mi ha lasciato la voglia di recuperare anche gli altri suoi romanzi.
Abbinamento (Sommelier Silvia Menini)
Per un romanzo come Qui tutti mentono, sceglierei un vino che abbia la stessa personalità del libro: elegante, apparentemente lineare, ma capace di rivelare strati sempre nuovi sorso dopo sorso.
Il vino da abbinare: Bolgheri DOC Guado al Tasso “Il Bruciato” – Antinori. Un rosso elegante e ricco di sfumature che, proprio come il romanzo di Shari Lapena, svela lentamente la propria complessità. Ogni sorso aggiunge una nuova nota, proprio come ogni capitolo porta alla luce un nuovo segreto, fino a un finale sorprendente. È il compagno ideale per una serata dedicata a un thriller psicologico capace di tenere con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.
Azienda: Ornellaia
Vino: Le Serre Nuove dell’Ornellaia
Tipologia: Rosso
Denominazione: Bolgheri DOC
Vitigno: cabernet sauvignon 36%, merlot 32%, cabernet franc 20%, petit verdot 12%
Annata: 2023
Gradazione: 14,5%
Temperatura di servizio: 16/18°C
Vista: Rosso rubino intenso.
Olfatto: Al naso ciliegia, amarena, ribes nero e mora, arricchiti da spezie e caffè.
Gusto: Le Serre Nuove dell’Ornellaia 2023 in bocca è morbido e lussureggiante: frutto espressivo, tannini setosi, persistenza lunga.
Abbinamenti: Pollame nobile in salsa al vino rosso, cacciagione da piuma, coniglio alle erbe: le Serre Nuove dell’Ornellaia 2023 è il vino giusto per queste tavole. Formaggi stagionati di media intensità.

