La morte a Venezia di Thomas Mann

la morte a venezia

Titolo: La morte a Venezia

Autore: Thomas Mann

Casa Editrice: Einaudi

Prima edizione: 1954

Pagine: 98

Autore: Antonio

“…si disse che arrivare a Venezia dalla terraferma era come entrare in un palazzo dalla porta di servizio, e che solo per nave, dall’alto mare, come aveva fatto lui questa volta, bisognava giungere nella più inverosimile città del mondo”. È il pensiero di Gustav von Aschenbach, famoso scrittore e studioso tedesco, prima di sbarcare nella città lagunare. Il motivo che lo ha spinto a viaggiare è da ricondurre alla sua irrequietezza interiore: nonostante i 50 anni appena compiuti, il titolo nobiliare conferitogli, la stima e il rispetto per la sua attività culturale, l’apprezzamento per le suo opere letterarie, il suo animo non è appagato. “Noi poeti non possiamo percorrere il cammino della bellezza senza che Eros ci accompagni e diventi la nostra guida…” – ed ecco che il soggiorno al Lido dello scrittore viene sconvolto dall’incontro con Tadzio, un ragazzo polacco in vacanza con la sua famiglia. La sua bellezza pura e innocente colpiscono il vecchio scrittore che decide di prolungare il suo soggiorno per continuare a seguire il giovane: è un crescendo di sentimenti contrastanti, dall’ammirazione alla repulsione, dall’ossessione morbosa all’invidia per quello che lui non può più essere. Dopo aver perso la sua vita a inseguire la perfezione delle parole e la bellezza attraverso i libri, Aschenbach arriva a umiliare se stesso pedinando Tadzio tra calli e campielli, incurante di essere notato, e rifugiandosi sempre più spesso dal parrucchiere per farsi truccare e tingere di nero i capelli. Tutto questo mentre a Venezia il colera si diffonde senza sosta, la gente muore e i turisti fuggono…

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ABBINAMENTO VINO: (Sommelier Antonio)

Ad un animo irrequieto abbiniamo per contrapposizione un vino che fa del suo “equilibrio interiore” il tratto più distintivo. In questo riesling del Palatinato (una delle zone d’elezione per questo vitigno) acidità e zuccheri si bilanciano perfettamente: l’alcol contenuto (8,5%) fa quasi da spettatore e non appesantisce, mentre la muffa nobile che ha attaccato gli acini sulla pianta contribuisce ad esaltare l’aromaticità e a rendere questo vino intrigante ancora prima di averlo avvicinato alle labbra.

Zona: Palatinato (Germania)

Vino: RIESLING BEERENAUSLESE 2007

Vitigni: Riesling 100%

Azienda: WEINGUT VON WINNING

Titolo Alcolometrico: 8,5%

Temperatura di servizio: 12°

 

Esame visivo: giallo dorato.

Esame olfattivo: intenso e complesso, frutta esotica, vaniglia, nota di idrocarburi (tipica del vitigno).

Esame gusto-olfattivo: perfetto equilibrio tra elevata acidità e contenuto zuccherino, alcol non invadente, lunga persistenza.

Abbinamenti: piatti esotici, foie gras, cioccolato (da provare).

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