Il rumore della pioggia di Gigi Paoli

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Titolo: Il rumore della pioggia

Autore: Gigi Paoli

Casa Editrice: Giunti

Anno di edizione: 5 ottobre 2017

Pagine: 288

Prezzo: 15,00 euro

Autore della recensione: Silvia Menini (tratto da MRS)

Firenze è ormai sotto la pioggia da diversi giorni e tutta la città sembra essere in attesa della visita del presidente israeliano, con tutti i disagi di un caotico viavai di auto e di posteggi ancor più introvabili.

Carlo Alberto Marchi sta andando al Palazzo di Giustizia, quando viene a sapere di un omicidio avvenuto in via Maggio. Una notizia succulenta per lui che, di professione, fa il cronista di giudiziaria e spesso e volentieri è a corto di esclusive. Via Maggio è la prestigiosa strada degli antiquari e l’anziano commesso di un noto negozio è stato trovato morto, con ventitré coltellate. Che sia un caso che l’edificio dove è ubicato il negozio appartiene alla Curia e proprio sopra ha sede l’Economato? Marchi coglie la palla al balzo e si mette subito alle calcagna di magistrati e di tutti quelli a cui può strappare qualche informazione aggiuntiva. Eccolo quindi a bussare alle porte del PM Mastrantonio che, insieme al colonnello Lion, sono dediti a questo caso che sembra via via prendere una propria strada verso la risoluzione. Le ipotesi sono tante: la rapina, l’esecuzione, le messe nere. Ma c’è sempre un tassello del puzzle che rimane fuori. Marchi però non demorde e, se la vita di un giornalista di una testata cartacea è assai complicata, lo è ancor di più se suddetto giornalista a casa ha una figlia quasi adolescente ad aspettarlo. L’impresa è davvero ardua ma lui non demorde e decide di fare qualche indagine per conto proprio per velocizzare la giustizia e, magari, avere finalmente lo scoop che gli svolterà la carriera. Tassello dopo tassello scoprirà che quella che aveva visto era solo la punta dell’iceberg e l’indagine prosegue tra segreti svelati e altri che è meglio tenere nascosti.

Un giallo che vede un Gigi Paoli esordiente, con un romanzo che cattura e fa anche divertire, con una ironia leggera e innata che permette di entrare subito in sintonia con il lettore. La sua penna è fluida, avvolgente, che tratteggia dei personaggi tanto bizzarri quanto realistici in maniera egregia. Gli argomenti trattati sono molteplici, al di là dell’omicidio da risolvere. Il rapporto padre single-figlia, la paura di amare, le contraddizioni dei nostri tempi, una Firenze ben lontana da quella a cui siamo abituati da turisti: più vera e concreta.

Un romanzo che non vi deluderà.

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Abbinamento (Sommelier Silvia Menini)

Mi rifugiai lì proprio mentre la pioggia diventava ancora più fastidiosa, ordinai un bicchiere di Gallo Nero (perché i turisti dicevano Chianti, ma noi indigeni no, sapendo la differenza), tre polpette di magro e dei crostini con i funghi.

Un vino legato a una leggenda accattivante. Sembra che ai tempi delle rivalità tra Firenze e Siena, le due repubbliche decisero di ridisegnare i confini dei rispettivi territori. Non riuscendo a trovare un accordo, decisero di sfidarsi: al canto del gallo da Siena e da Firenze sarebbe partito al galoppo un cavaliere diretto verso l’altra città segnando così, al loro incontro, il nuovo confine. I fiorentini ebbero la meglio tenendo il loro galletto nero a digiuno cosicché esso cantò prima dell’alba consentendo al cavaliere fiorentino di percorrere molta più strada rispetto allo sfidante senese.

Il gallo nero è diventato così il simbolo del consorzio Chianti Classico e ancora oggi è stampato su tutte le bottiglie di Chianti prodotte a partire dagli anni ’20 a testimoniare l’autenticità del vino Chianti Classico.

Azienda: Castelli del Grevepesa

Vino: Chianti Classico Castelgreve

Tipologia: Rosso

Denominazione: Chianti Classico DOCG

Annata: 2014

Vitigni: Sangiovese100%

Grado alcolico: 13%

Temperatura di servizio: 18°

 

Vista: Colore rosso rubino intenso.

Olfatto: Al naso si apre con eleganti profumi di viole, arricchiti da piacevoli sfumature di frutti rossi maturi.

Gusto: Al palato risulta pieno e armonico, con tannini morbidi e vellutati. Il vino presenta un finale piacevolmente persistente.

Abbinamento: Perfetto per accompagnare carni rosse e primi piatti, è ideale in abbinamento a cacciagione e formaggi stagionati.

 

 

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