Il club delle arzille detective di Amanda Ashby

Titolo: Il club delle arzille detective

Autore: Amanda Ashby

Casa Editrice: Storm

Anno di edizione: 2026

Pagine: 252

Prezzo: 12,5 euro

Autore della recensione: Silvia Menini

Ci sono libri che si leggono con il sorriso sulle labbra, capaci di regalarci qualche ora di piacevole evasione senza rinunciare a qualche spunto di riflessione. Il club delle arzille detective di Amanda Ashby è proprio una di quelle letture che conquistano con leggerezza, simpatia e un pizzico di mistero.

Ginny Cole ha da poco perso il marito e decide di trasferirsi a Little Shaw, un tranquillo villaggio del Lancashire, per provare a ricominciare. Una nuova casa, un impiego part-time in biblioteca e la possibilità di costruirsi una nuova quotidianità sembrano gli ingredienti perfetti per voltare pagina.

Peccato che la tranquillità duri ben poco! Il secondo giorno di lavoro, Ginny si ritrova davanti a una scena decisamente inaspettata: la responsabile della biblioteca viene trovata morta sotto una pila di libri. Quello che inizialmente potrebbe sembrare un incidente si rivela presto qualcosa di molto più inquietante.

Quando i sospetti ricadono sulla figlia di una sua nuova amica, Ginny decide di rimboccarsi le maniche e, insieme a un gruppo di vedove tutt’altro che arrendevoli, si mette a indagare. Tra segreti, pettegolezzi, situazioni rocambolesche e personaggi tutti da scoprire, prende vita un’indagine che si rivelerà più complicata del previsto.

Ho trovato questo libro divertente, piacevole e capace di catturare fin da subito. La scrittura è scorrevole e la storia procede senza appesantire la lettura, rendendolo un romanzo perfetto da divorare in pochi giorni, magari concedendosi qualche momento di relax sul divano.

Uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente è proprio la protagonista. Ginny conquista fin dalle prime pagine con il suo modo di affrontare le situazioni e con la sua capacità di rimettersi in gioco, anche quando la vita sembra averle tolto molto. È un personaggio che si fa amare e con il quale è facile entrare in sintonia.

Accanto all’indagine e alla componente più ironica della storia, l’autrice trova spazio anche per soffermarsi sull’animo umano. Non ci sono soltanto un mistero da risolvere e un colpevole da smascherare, ma anche fragilità, difficoltà personali, relazioni e nuovi equilibri da costruire. Attraverso Ginny e i personaggi che le ruotano attorno, emerge così una riflessione sulle sfide della vita e sulla possibilità di ripartire, anche quando non è semplice.

È proprio questo equilibrio tra leggerezza e profondità ad avermi convinta: si sorride, ci si diverte seguendo le vicende delle protagoniste e, allo stesso tempo, ci si ritrova a pensare a quanto ogni persona abbia una storia, delle ferite e delle difficoltà che spesso non mostra agli altri.

Il club delle arzille detective è quindi una lettura che consiglio a chi cerca un giallo ironico e poco impegnativo, capace di intrattenere senza rinunciare a un pizzico di sensibilità. Un libro ideale per trascorrere qualche ora piacevole, lasciandosi coccolare da una storia che diverte, incuriosisce e fa anche riflettere.

E adesso non mi resta che aspettare il prossimo appuntamento con Amanda Ashby! Sono curiosa di ritrovare Ginny e le sue compagne di avventure in Guida al tradimento, il secondo volume della serie, in uscita il 3 febbraio 2027. Le premesse per una nuova indagine tutta da seguire ci sono e io sono già pronta a tornare a Little Shaw!

Una lettura consigliata a chi ama i cozy crime, i personaggi che sanno conquistare e le storie che, dietro un sorriso, sanno raccontare anche qualcosa di più.

Abbinamento (Sommelier Silvia Menini)

Per Il club delle arzille detective di Amanda Ashby sceglierei un vino che abbia lo stesso spirito del romanzo: fresco, vivace, fruttato e con un pizzico di eleganza. 🍷

Immagino una serata tranquilla, un plaid, il libro tra le mani e un calice da sorseggiare durante la lettura. Per questo punterei su un rosé frizzante: leggero e conviviale, proprio come l’atmosfera ironica e piacevole di questo cozy crime.

La mia scelta per il tuo abbinamento letterario è Villa Sandi. Il suo carattere fruttato e la bollicina vivace rispecchiano bene il lato spensierato del romanzo, mentre il colore rosa lo rende anche molto fotogenico per uno scatto destinato a Instagram o al blog.

Azienda: Villa Sandi

Vino: Prosecco Brut Rosè

Tipologia: Brut Rosè

Denominazione: Prosecco DOC

Vitigno: glera,pinot nero

Annata: 2024

Gradazione: 11%

Temperatura di servizio: 8/10°C

Vista: Colore rosa delicato e luminoso, dal perlage raffinato. 

Olfatto: Al naso i profumi di piccoli frutti rossi anticipano le suggestioni di agrumi e di melograno. 

Gusto: Assaggio fresco, cremoso e piacevolmente fruttato.

Abbinamenti: Uno spumante versatile a tavola, accanto ai crudi di tonno, alle carni bianche in salsa e in abbinamento alla pizza.

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