Un marito all’ora del tè di Marjan Kamali

Giunti_UnMaritoAllOraDelTe

Titolo: Un marito all’ora del tè

Autore: Marjan Kamali

Casa Editrice: Giunti

Anno di edizione: 2013

Pagine: 304

Prezzo: 12 euro

Autore della recensione: Silvia Menini (pubblicato su Mondo Rosa Shokking)

E se la libertà non fosse più un diritto? Se tutto ciò che noi diamo per scontato non lo fosse più?

Mina provò un’inspiegabile fremito d’impazienza e, quando premette la fronte contro il vetro per guardare lo sfavillio sottostante, ebbe la sensazione di poter allungare la mano e inghiottire quel mondo. Per un breve istante ebbe la sensazione che qualunque cosa potesse essere sua, se solo l’avesse voluta. Avrebbe desiderato saltare giù dal sedile e mettersi a correre come una scheggia impazzita. L’essenziale era muoversi, urlare, gridare ai quattro venti che adorava quelle luci. Avrebbe voluto raccoglierle una ad una e infilarsele tra i capelli sciolti, distribuirle sul proprio corpo, posarle delicatamente sulla lingua e lasciarle sciogliere pian piano, finchè tutta New York fosse diventata parte di lei, trasmettendole energia e calore; finchè le luci della città si fossero incastonate nel suo organismo, in modo che nessuno potesse mai portargliele via. Avere quella libertà dentro di sé e farla brillare attraverso i propri occhi per il resto della vita. Per sempre.

 

Mina era forse ancora troppo piccola per capire profondamente cosa stava succedendo ma, impaurita dagli avvenimenti che stanno coinvolgendo il paese in cui viveva, l’arrivo di Saddam, della guerra che ha invaso Teheran, dei bombardamenti, della perdita di tutto ciò che dava per scontato, ha accettato di buon grado la scelta della sua famiglia di fuggire. Verso l’America. Verso la libertà.

Nessuno poteva immaginare la loro gioia. La libertà consisteva forse in una serie di minuscoli momenti come quello? Nella semplice consapevolezza che a nessuno importava se si lasciavano baciare i capelli al sole?

Dopo anni, gli Stati Uniti sono diventati la loro casa, e mamma Darya, amante della matematica, usa grafici che la possano aiutare a trovare il miglior marito per sua figlia, Mina, la quale però non ne vuol sapere di rispettare la tradizione persiana e quindi di sposarsi con un uomo scelto dalla famiglia.

Darya sembra essere l’unica a non essersi integrata pienamente nella nuova vita mentre Mina è riuscita, non senza fatica, a mischiare le tradizioni della sua terra d’origine con i ritmi frenetici e le abitudini americane.

Nel romanzo si intrecciano le vite di Darya e Mina. La vita di due donne costrette a vivere una doppia cittadinanza, doppie abitudini, doppie speranze, doppie vite. Mina vive tra l’America e il ricordo dell’Iran, tra gli studi di economia che non sente adatti a sé e il forte desiderio di dedicarsi all’arte. Darya invece sente la mancanza di casa, dell’Iran, dei suoi odori, dei sapori, delle canzoni e della famiglia, ma, dall’altra, si infatua del compagno di corso Sam, sebbene sia sempre devota al marito Paviz. Contraddizioni che caratterizzano le protagoniste, dando loro la forza per percorrere la strada verso il proprio destino.

Un giorno però Mina decide di tornare in Iran. Di ritrovare la sua infanzia, ciò che era. Darya decide di seguirla, richiamata dalla forte nostalgia e dall’insoddisfazione di vivere in un Paese che non sente suo. Inizia così un viaggio fisico e interiore delle due protagoniste che permetterà loro di ritrovare se stesse e di riprendere in mano il proprio destino. Tutto scandito da una buona tazza di tè.

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ABBINAMENTO VINO: (Sommelier Silvia Menini)

Un libro che andrebbe gustato sorseggiando una buona tazza di tè. Ma siccome siamo un sito eno-letterario… allora scegliamo un vino da meditazione. Il Porto. Il Porto è un vino liquoroso portoghese, prodotto esclusivamente da uve provenienti dalla regione del Douro, nel nord del Portogallo. E’ un vino robusto e importante, fruttato e speziato, affinato in botte.

Zona: Douro (Portogallo)

Vino: Porto Tawny (10 anni)

Vitigni: Touriga Nacional, Touriga Franca, Tinta Roriz, Tinto Cao e Sousao

Tipologia: Rosso, da meditazione

Titolo Alcolometrico: 19,5%

Temperatura di servizio: 10-14°

 

Esame visivo: Rosso granato

Esame olfattivo: Note di agrumi essiccati, albicocca secca e pera, con sfumature di caramello, spezie dolci e pepe bianco

Esame gusto-olfattivo: Intenso, morbido e persistente

Abbinamenti: Formaggi erborinati, cioccolato fondente, cioccolato al latte.

Note: Il Porto viene prodotto attraverso l’aggiunta di alcol vinico, ottenuto cioè dalla distillazione del vino, che blocca la fermentazione ad uno stadio iniziale, facendo così risultare il vino naturalmente dolce.      

Esistono sette tipi di vino di porto: le categorie base, bianco, ruby e tawny, poi i tipi più pregiati, Tawny invecchiato (aged tawny può essere commercializzato dopo 10 anni di invecchiamento, fino a 40), Colheita, LBV (Late Bottled Vintage), e Vintage, in assoluto il più pregiato.

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