Vanessa Valentinuzzi. L’intervista

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Come e perché hai deciso di scrivere questo libro? Cosa ti ha ispirata?
La prima voce che ho sentito è stata quella di Viola, la protagonista, che cucinava per una serata del Cous cous club, da lì è partito tutto anche la voglia di raccontare la passione per la buona cucina.

 

Quanto tempo hai passato a scrivere il romanzo? A quali difficoltà sei andata incontro?
Ci ho messo un anno e diversi mesi per correggerlo, perfezionarlo. Questo perché nel frattempo dovevo anche lavorare come traduttrice… L’ho curato molto e ho cercato di migliorarmi nello stile e a cercare di gestire tanti personaggi diversi. Mi sono comunque, molto divertita a creare situazioni buffe. E’ stata un’avventura splendida.

 

Come evolve il personaggio di Viola?
Inzialmente ha molta paura dell’amore e anche nel lavoro è irrisolta… pian piano dovrà trovare da sola il coraggio che ha dentro di sé, imparare a fidarsi degli altri e riuscire a raggiungere i suoi sogni.

 

Cosa rappresentano Filippo e Lorenzo nel romanzo e per Viola? Come evolve la relazione tra di loro e con la protagonista?
Filippo è il suo ex: bello, colto ma inaffidabile. A me fa molto ridere. Lorenzo è un mistero… è molto affascinante ma schivo, apparentemente burbero. Forse però c’è molto altro da scoprire potrebbe rivelarsi dolce come la cheesecake che Viola ha imparato a preparare dalla spumeggiante nonna Miriam!

 

Parlando di te:

Cosa significa per te essere scrittrice? Come è iniziata la tua avventura?

Scrivere è un momento di assoluta libertà. Lo faccio da quando sono piccola e ho iniziato a tenere un diario…poi sono passata a dei racconti alla Stephen King. In seguito ho partecipato a dei concorsi letterari e ho pubblicato il primo romanzo , Volevo essere Coco Chanel con Avagliano. Lo scorso anno l’editore Newton Compton ha comprato il mio secondo romanzo realizzando il sogno di pubblicare con una grande casa editrice.

Qual è la cosa migliore di essere una scrittrice? Qual è la peggiore?

La cosa migliore è essere liberi di inventare. Dare sfogo alla propria creatività e avere l’occasione di imparare tantissimo confrontandosi con il proprio editor. La cosa peggiore… be’ non c’è. Se rinascessi rifarei questo.

Qualche consiglio per chi vorrebbe seguire il tuo esempio?

Leggere tantissimo, scrivere tutti i giorni e mettersi alla prova con dei concorsi letterari.

 

Quali erano le sfide a cui sei andata incontro nel pubblicare il tuo libro?
Raccontare una storia che fosse frizzante, divertente e originale. Un romanzo rosa che facesse venir voglia di realizzare i propri sogni!

 

Un progetto per il futuro
Il 19 giugno esce un mio racconto nell’antologia rosa “Baci D’estate” edito da Newton Compton. E poi sto scrivendo il mio terzo romanzo, ambientato in Toscana in un antico casale…
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