Elisa Formenti. L’intervista

Schermata 2014-08-18 a 23.23.37

Come e perché hai deciso di scrivere questo libro? Cosa ti ha ispirata?

Le idee arrivano sempre da ciò che mi circonda. Troppo spesso in questi ultimi tempi ho parlato con ragazzi, genitori, amici che si affannano per conquistarsi un posto di lavoro che spetterebbe loro di diritto. Purtroppo non posso fare nulla se non ascoltare. Allora è nato questo libro in cui Clizia, la protagonista, cerca di scongiurare la disoccupazione adattandosi a qualunque lavoro. Accetta la sfida della vita e la affronta con coraggio e intraprendenza. Ha un’intuizione e la persegue. Ognuno di noi è molto di più di quello che mostriamo al mondo. Se noi per primi ci crediamo, anche gli altri se ne accorgeranno. Dato l’argomento impegnativo ho tentato di stemperarlo con sentimenti, ironia e la buona cucina. Mi auguro di riuscire a trasmettere speranza ai miei lettori.

Quanto tempo hai passato a scriverlo? A quali difficoltà sei andata incontro?

Difficoltà? Non direi. La prima stesura è stata prorompente: meno di un anno. E questa è la parte divertente della scrittura creativa ma poi arriva la sequela di estenuanti, per quanto irrinunciabili, revisioni con il mio agente letterario Beniamino Soressi (Paradigmi), che ringrazio di cuore per la pazienza e la cura che mi ha dedicato.

Clizia è una ragazza poco più che ventenne che deve affrontare i classici problemi dei giovani di oggi: la ricerca di un lavoro, la frustrazione per vedere le proprie aspirazioni messe da parte, l’amore e l’amicizia. Cosa permette a Clizia di superare tutte queste difficoltà e trovare una propria strada?

Io adoro il personaggio di Clizia. Non è perfetta: chi di noi lo è?

Non si arrende dinanzi alla perdita del padre, si risolleva e va avanti. Impara a convivere con le sue insicurezze pur essendo granitica nel perseguire il suo sogno.

Da chi hai preso ispirazione per delineare il personaggio di Clizia?

Se si osservano le persone accanto a noi ci sono molte più “Clizie” (uomini e donne) di quante possiamo immaginarne.

Parlando di te:

Cosa significa per te essere scrittrice? Com’è iniziata la tua avventura?

Oddio! Quando sento che mi definiscono scrittrice provo sempre uno strano pizzichino. Io mi descrivo come una donna a cui piace scrivere. La strada è ancora lunga e in salita. Scrivere è divertimento, relax ma è anche costanza, fatica, la ricerca perpetua di migliorarsi.

L’avventura di That’s Amore è iniziata proprio da Paradigmi che mi ha notata e ha creduto in me e quindi, dopo qualche tentennamento, mi sono detta: «Dove sarebbe la mia coerenza? Dai, Elisa, provaci e soprattutto credici!».

Qualche consiglio per chi vorrebbe seguire il tuo esempio?

L’unico consiglio, a costo di sembrare noiosa e ripetitiva, è di avere un sogno e adoperarsi con dedizione perché diventi realtà.

Un progetto per il futuro

Futuro? Oddio non saprei. Riuscire a sopravvivere a questo ciclone che mi ha travolta conciliando tutti gli impegni di moglie, mamma e donna lavoratrice?

Ah no, ci sono!

Continuare a scrivere. Per me e per chi avrà ancora voglia di leggermi.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...