E Penelope si arrabbiò di Carla Signoris

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Titolo: E Penelope si arrabbiò

Autore: Carla Signoris

Casa Editrice: Rizzoli

Anno di edizione: 2014

Pagine: 138

Prezzo: 15 euro

Autore della recensione: Silvia Menini (recensione tratta da MRS)

 

 “Sì, Anna, mi sto messaggiando con una.”

È questa la sconvolgente notizia che Anna scopre. Dopo quasi vent’anni di matrimonio e una dedizione totale al marito e alla famiglia. Che fare ora? Certo, lo sospettava già da tempo ma si sa, a volte per il bene della famiglia si fa finta di nulla o si tende a giustificare quegli atteggiamenti che invece non lasciano proprio dubbi. Poche semplici parole che hanno però sconvolto il mondo di Anna. E di Carlo. Perché lui ora implora alla moglie la normalità, ma si può tornare alla normalità sapendo che il proprio marito è preso da un’altra persona? Tutte siamo state, una volta o l’altra, tradite. Ma non si sa mai come reagire alla notizia. Come si può controllare la rabbia che contrasta con la voglia di continuare ad amare l’uomo che si ha al proprio fianco?

Anna, fa quello che molte di noi farebbero. Dopo due giorni di pianto decide di non arrendersi e vuole invece capire la motivazione del tradimento. Si mette in gioco e, con ironia e anche un po’ di autocritica, riesce a capire come sono arrivati a quella crisi. E la conoscenza, si sa, è il primo passo per la risoluzione.

Più che un romanzo, a volte, sembra proprio di leggere un vero e proprio manuale, o un diario, intercalando nella voce narrante di Anna, anche quella del figlio tredicenne Paolino, che permette di avere una visuale della storia da un’angolazione diversa.

“Mia madre si chiama Anna e da due giorni piange. Dice che se Penelope fosse nata al giorno d’oggi, si sarebbe rotta a disfare la tela aspettando Ulisse.”

Un libro divertente, spiritoso, che affronta un argomento importante e racconta la vita, le difficoltà e l’amore di una coppia.

 

ABBINAMENTO VINO: (Sommelier Silvia & Antonio)

Un libro dove si parla di tradimenti, di coppie che lottano per stare insieme. Un libro che lascia un po’ l’amaro in bocca. Come abbinamento ci vuole un vino morbido, che contrasti l’amarezza di fondo, le spigolosità della vita. Un vino di struttura ma non eccessiva.

Azienda: Cantina di Terlano

Vino: Pinot Bianco Vorberg

Denominazione: Altoadige DOC

Tipologia: Bianco

Regione: Alto Adige

Vitigno: Pinot Bianco 100%

Titolo Alcolometrico:    13,5%

Temperatura di servizio: 10-12°

 

Esame visivo: Giallo paglierino chiaro con leggera velatura verdognola

Esame olfattivo: Nel naso, questo Pinot bianco classico esalta le note di pera dura che s’intersecano con gli aromi di uva spina e limetta, il tutto arrotondato da sentori di camomilla e citronella.

Esame gusto-olfattivo: Il Pinot bianco classico si presenta forte e avvincente, conquistando il palato con aromi di pera e mela cotogna, con un gusto fruttato, ma anche minerale e salato. È un vino che danza letteralmente sulla lingua, prima di stupire con la sua lunga persistenza.

Abbinamenti: Antipasti a base di pesce, come vitello tonnato o carpaccio di salmone e tonno, fiori di zucchine ripieni o combinati alla burrata, insalata di avocado, o alcune ricette altoatesine come gli gnocchetti di spinaci, le mezzelune agli spinaci, o piatti italiani come spaghetti alla carbonara, capesante gratinate, gamberoni alla griglia, orata o dentice alla griglia.

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