Se chiudo gli occhi di Simona Sparaco

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Titolo: Se chiudo gli occhi

Autore: Simona Sparaco

Casa Editrice: Giunti

Anno di edizione: 2014

Pagine: 272

Prezzo: 16,00 euro

Autore della recensione: Silvia Menini (recensione tratta da MRS)

Un libro delicato, toccante, che apre squarci nel cuore che non lasciano indifferenti. Un libro che, una volta iniziato, è difficile richiudere e che si ama dalla prima fino all’ultima pagina.

“Il giorno che sei ricomparso nella mia vita ero al lavoro”

Viola ha trent’anni, è sposata con Paolo e ha una figlia di quattro anni, Cristina. Il lavoro da commessa in un negozio di fotografie al terzo piano di un centro commerciale non è certo quello che il padre desiderava per lei. Nemmeno lei, se per questo, lo desiderava. Ma la vita, si sa, non sempre va come ci prefiggiamo. Un giorno come un altro, però, riceve la visita inaspettata di Oliviero, un padre che non vedeva da quattro anni. Un uomo di fama mondiale che, se metteva anima e corpo nelle sue sculture, non è riuscito a costruire un rapporto con la propria figlia.

“L’ultima telefonata risaliva a tre Natali prima”

Dopo tanto tempo e tanti sentimenti inespressi, Viola e Oliviero si ritrovano faccia a faccia, impregnati di un evidente imbarazzo che li blocca.

Oliviero chiede quindi alla figlia di accompagnarlo in un viaggio verso la sua città natale. Se in un primo momento Viola rifiuta, quasi scocciata dall’improvvisa invadenza del padre, si fa poi sedurre dalla proposta e accetta, anche se con molte remore. O forse questa proposta rappresenta per lei un modo per fuggire al suo rapporto con il marito Paolo.

“Sapevo solo cosa avevo visto in Paolo prima, e in Cristina poi: un rifugio, una compiutezza necessaria a rendermi insensibile agli scherzi di luce, perché da qualsiasi parte o angolazione mi fossi guardata, almeno ora ero una moglie, una madre”.

Insieme si mettono così in viaggio nella Fiat Punto di Viola, e Oliviero inizia a raccontare alla figlia la storia della sua vita, ripercorrendo le vie di Rocca, una frazione di Montemonaco nelle Marche, luogo magico e antico, pieno di leggende e incastonato nei Monti Sibillini.

“Ho ferito le persone che ho amato di più ma il mio rimpianto più grande è quello di non essere mai stato sincero con te”.

Un romanzo toccante, intenso, che parla di sentimenti profondi, quelli tra padre e figlia. Pagine piene di rimpianti e delusioni, ma anche di attese e speranze, che raccontano di un padre e di una figlia che non si sono mai conosciuti veramente e ai quali il destino ha dato una seconda possibilità.

 

Simona Sparaco, scrittrice e sceneggiatrice, è nata a Roma.  Dopo una laurea inglese in Scienze della Comunicazione, spinta dalla passione per la letteratura, è tornata in Italia e si è iscritta alla facoltà di Lettere, indirizzo Spettacolo. Ha poi frequentato diversi corsi di scrittura creativa, tra cui il master della scuola Holden di Torino. Per Newton Compton ha pubblicato i romanzi Lovebook e Bastardi senza amore, tradotto anche in lingua inglese. Nel 2013 con Nessuno sa di noi (Giunti) è finalista al Premio Strega e vince il Premio Roma.

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ABBINAMENTO VINO: (Sommelier Antonio Freda)

Dopo aver visitato Montemonaco e il Parco dei Monti Sibillini potreste dirigervi verso il mare per visitare la Riserva Naturale Sentina: dopo aver superato Ascoli Piceno, non sarebbe male fare una piccola deviazione verso Castel di Lama dove è situata l’azienda De Angelis, nata negli anni Cinquanta e che negli ultimi 30 anni ha intrapreso un percorso improntato sulla qualità che le ha permesso di raggiungere dei livelli di eccellenza di cui il vino proposto è un lampante testimone.

 

Azienda: De Angelis

Vino: Piceno Superiore “Oro”

Denominazione: Rosso Piceno Superiore DOC

Vitigni: 70% Montepulciano, 30% Sangiovese

Grado alcolico: 13,5%

Temperatura di servizio: 18°

Annata: 2009

 

Esame visivo: rosso rubino impenetrabile.

Esame olfattivo: intenso e piacevole al naso, con note limpidi di confettura e di spezie dolci.

Esame gusto-olfattivo: subito avvolgente in bocca, con tannini vigorosi ma equilibrati dalla morbidezza. Finale lunghissimo.

Abbinamento: con qualsiasi tipo di carne, partendo dalla tagliata per arrivare al filetto di Angus e così via.

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