Le sette sorelle di Lucinda Riley

le sette sorelle

Titolo: Le sette sorelle

 Autore: Lucinda Riley

 Casa Editrice: Giunti

 Anno di edizione: 2015

 Pagine: 576

 Prezzo: 9,90 euro

Autore della recensione: Silvia Menini (tratto da Mondo Rosa Shokking)

Pa’ Salt ci aveva adottate quando avevamo solo pochi mesi di vita, orfane provenienti dai quattro angoli della Terra. E ognuna di noi, come amava ricordarci spesso, era diversa dalle altre, speciale… eravamo le sue ragazze. I nostri nomi erano quelli delle Sette Sorelle, le Pleiadi, la sua costellazione preferita. “Maia” è la prima e la più antica, e questo è il mio nome.

Lucinda Riley ha il potere di catturare il lettore fin dalle prime pagine e trascinarlo in storie intricate che trovano la loro origine in un passato altrettanto misterioso.

“Le sette sorelle” non è da meno, ancor più perché questo è il primo di una serie di sette libri totali e si arriva alla fine letteralmente col fiato sospeso.

La protagonista, e voce narrante principale, è Maia, timida e solitaria eppure di una bellezza straordinaria. È l’unica delle altre cinque sorelle ad abitare ancora con il padre ad Atlantis, lo splendido castello sul lago di Ginevra. Proprio mentre Maia è a Londra a trovare un’amica, riceve l’inaspettata telefonata della governante che l’avvisa che il padre è morto. E così le sei sorelle si ritrovano nella casa paterna per piangere quel padre tanto affettuoso quanto carismatico che le aveva adottate in circostanze misteriose e attorno al quale c’è un alone di mistero che, ora più che mai, le incuriosisce. Che sia un caso che a ciascuna di loro abbia dato proprio il nome di una stella? E cosa significa la sfera armillare che ha lasciato come testamento, i cui anelli recano incise alcune coordinate misteriose? A ciascuna di loro ha lasciato però anche una lettera di saluto con degli indizi per chi volesse rintracciare le proprie origini.

Maia, la primogenita, coglie così l’occasione per fuggire un amore del passato dal quale vuole fuggire, per andare in Brasile e decifrare i messaggi che il padre le ha lasciato.

Maia si ritrova quindi nel cuore pulsante di Rio de Janeiro e da qui inizierà la sua ricerca. Aiutata da Floriano, l’affascinante scrittore del quale lei traduce i libri e che si dimostrerà utile nel districare la matassa che sembra non voler trovare soluzione, Maia non si ritroverà sola in questa avventura. Grazie alle lettere appartenute alla sua antenata Izabela, riuscirà a portare alla luce il segreto del suo amore per Laurent, sbocciato nella Parigi bohémiene degli anni ’20 e legato anche alla costruzione della statua del Cristo che troneggia su Rio. Ci si ritrova così a saltare dalla esuberante Rio dei giorni nostri, alla romantica vita degli artisti di Montparnasse nella Parigi del primo dopoguerra, soffrendo con i protagonisti e scommettendo sulla forza dell’amore che vince qualsiasi ostacolo.

Un libro magico, che fa sognare il lettore che arriva alla fine con la voglia di scoprire cosa succederà nel prossimo romanzo.

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ABBINAMENTO VINO: (Sommelier Antonio Freda)

Se dovessimo abbinare un vino a ognuno dei sette libri di questa serie, per rispettare l’ordine cronologico al primo di essi dovremmo abbinare una bollicina importante, come si usa fare in un pranzo di livello qualitativo elevato. Dev’essere uno spumante che sia in grado di dare subito soddisfazione al palato e che al tempo stesso sappia stimolare nei convitati la curiosità e il desiderio di proseguire: come dice il proverbio, chi ben comincia è a metà dell’opera…

Azienda: Monsupello

Vino: Monsupello Nature

Tipologia: Spumante Metodo Classico

Denominazione: Oltrepò Pavese DOC

Vitigni: 90% Pinot Nero, 10% Chardonnay

Grado alcolico: 13%

Temperatura di servizio:

 

Esame visivo: brillante, con bollicine fini e un colore giallo paglierino intenso.

Esame olfattivo: profumo intenso con note fruttate, fragranti e di mandorla tostata.

Esame gusto-olfattivo: impatto secco e deciso in bocca (dovuto all’assenza quasi completa di zucchero) ma allo stesso tempo molto fine, in questo modo è possibile apprezzare la grande struttura e persistenza del vino.

Abbinamento: ottimo come aperitivo ma valido anche con risotti e piatti a base di pesce (crostacei in primis).

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