Un attimo ancora di Davide Ioime

copertina

Titolo: Un attimo ancora

Autore: Davide Ioime

Casa Editrice: Sport&Passione

Anno di edizione: Novembre 2016

Pagine: 164

Prezzo: 12 euro

Autore della recensione: Silvia Menini (tratto da MRS)

Per chi ha amato “Somewhere I belong” ecco il sequel che non lascerà delusi. Un altro libro intenso, delicato, sorprendente, che conferma le doti di scrittura di un autore esordiente che, a mio parere, dovrebbe avere un palcoscenico letterario ben più ampio. Con la sua spontaneità nello scrivere, accarezza il lettore con delle storie talmente coinvolgenti che rischiano di far perdere la connessione con la realtà e perdersi nella lettura e in un mondo semplice ma anche etereo.

In questo caso ho deciso di non svelare troppo della trama, ma solo l’essenziale, per invogliarvi alla lettura e spronarvi ad acquistare questo romanzo che vi conquisterà con la sua storia che definire d’amore sarebbe riduttivo anche perché, l’Amore, rimane nel substrato ma se ne può percepire la presenza ad ogni pagina.

 

«Mi è piaciuto davvero tanto. È coinvolgente al punto che, una volta iniziato, non si riesce a smettere.

È un libro che racconta la realtà così com’è. Niente fronzoli, niente falsità. Il tutto narrato con una schiettezza e una sincerità a tratti disarmante. È un romanzo delicato, che si fa leggere con facilità e con un finale che sorprende, anche se inevitabile».

Appoggiò i calici su un tavolo e con maestria stappò la bottiglia.

«Ho pensato che l’abbinamento ideale fosse con un Cartizze ghiacciato, proprio quello che spesso bevono i due protagonisti. Colore brillante, perlage fine e persistente, permette agli aromi di risalire in superficie esaltando al naso sentori di fruttato e floreale.

Il suo sapore amabile lo rende perfetto per gli aperitivi».

 

Daniel e Alessia si erano incontrati, nel primo romanzo, in una chat-room e da quel momento non si erano più lasciati. Il loro amore era sfociato a Milano, dove entrambi vivevano e lavoravano, ma il romanzo era stato tratteggiato da pennellate più colorate grazie a un viaggio in Costa Azzurra dove, la forza della loro unione era sfumata in un finale che faceva presupporre che non potesse finire lì.

In questo romanzo vediamo il desiderio di Daniel di affermarsi come scrittore prendere sembianze più reali e lui si ritrova su un volo diretto a Palermo, città che vede finalmente la realizzazione del suo sogno e la prima presentazione del suo libro fresco di stampa. Daniel, curioso e analitico di natura, incontra in questa isola che affascina sempre per la sua cultura e solarità, personaggi che lo coinvolgono in un peregrinare dentro se stesso, alla ricerca di pace, di remissione, ma anche di rivincite da una vita che sembra averlo turbato più del dovuto. Ecco che incontra Andrea, la receptionist dell’hotel dove alloggia e dove si terrà la presentazione, con la quale inizia un dialogo che va oltre la mera conoscenza. C’è poi Agnese, guida spirituale (e non solo) di Andrea, che, con il suo tono di voce morbido e affascinante, gli racconta la propria vita e lo ispira a reagire e a non abbandonarsi alle sofferenze. E poi c’è Serena, una donna che ha realizzato il suo sogno ma che non è ancora soddisfatta di quello che ha ottenuto. O forse sì.

Solo alla fine del romanzo, un finale che vi sorprenderà, si comprenderà l’intero romanzo. La ricerca di Daniel di risposte, di una vita che non c’è più e di una che invece è lì, pronta per essere colta e vissuta.

 

«Provare nostalgia per qualcuno non significa doverlo rivedere per forza. Chi un tempo ha fatto parte della nostra vita può mancarci, senza che questo significhi nulla. Alcune persone devono rimanere esattamente dove stanno. Nei ricordi».

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Abbinamento (Sommelier Silvia Menini)

A differenza del primo “Somewhere I belong” ho deciso di abbinare un vino più strutturato, proveniente dalla Sicilia, luogo che vede il protagonista alla ricerca di se stesso e di risposte da una vita che, fino ad ora, non gliene ha concesse poi così tante.

Azienda: Tenute Orestiadi

Vino: Nero D’Avola

Denominazione: Nero d’Avola Terre Siciliane Igp

Tipologia: Rosso

Vitigni: 100% Nero d’Avola

Grado alcolico: 14%

Temperatura di servizio: 16°

Agli occhi: Colore rosso intenso con riflessi violacei.

Al naso: Il Nero d’Avola ha un profumo ampio ed elegante, arricchito da note minerali e di frutta di bosco integrate a delicati sentori di marasca.

In bocca: In bocca ha un attacco dolce con tannini morbidi e ben bilanciati. Il retrogusto è fruttato, armonico, lungo e persistente.

Abbinamento: Formaggi stagionati, carni stufate, selvaggina, sfincione di tonno rosso crema di olive nere.

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