Vinitaly: ottima affluenza, un focus sulla Cina e un export che cresce col Prosecco

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La cinquantunesima edizione del Vinitaly, tenutasi dal 9 al 12 aprile a Verona, si è appena conclusa ed è stata caratterizzata da un’ottima affluenza di visitatori, confermando una presenza di appassionati e operatori che sempre di più si avvicinano al mondo dell’enologia. Il numero di espositori ha raggiunto un nuovo record, con 4.272 aziende distribuite tra i diversi padiglioni della Fiera, di cui 4.049 italiane e 223 estere, superiori del 3,3% rispetto all’anno precedente.

L’esposizione veronese ha confermato l’importanza della spumantistica italiana sul mercato, tanto da aver trainato nel 2016 l’export (grazie al Prosecco), portandolo a 5,6 miliardi di euro, con un aumento rispetto all’anno scorso del 4,3%. Un po’ più in difficoltà il comparto dei vini fermi. L’Italia è il paese che ha avuto la maggior crescita produttiva, mentre sul fronte dell’esportazione, l’Italia rimane un passo indietro rispetto alla Francia.

In questi giorni di Fiera si è evidenziata una tendenza orientata verso l’agricoltura biologica, testimoniata da uno sviluppo del vino bio pari al +295% in Europa e del +280% a livello mondiale. L’Italia ha invece il primato di superficie con l’11,9%, mettendola sul podio rispetto al resto del mondo. Il Franciacorta è tesa a diventare la prima denominazione totalmente bio a livello internazionale, seguita a ruota dalle Cantine Ferrari, i cui vigneti trentini, e destinati al Ferrari Trentodoc, hanno ottenuto la certificazione biologica.

Uno sguardo particolare all’Asia, con un evento intitolato “La via della seta per il vino italiano” e la presenza di Robert Yang, numero uno di 1919, il più grande distributore di vino nel Paese del Dragone, con oltre mille punti vendita e il più grande negozio sulla piattaforma online Alibaba. Un passo avanti, dato che il Paese del Dragone rappresenta ancora una sfida per l’Italia, con una quota di mercato pari al 5,6%.

I consumatori sempre di più chiedono vini di qualità e legati al territorio e mai come adesso, il Vinitaly ha portato alta la bandiera dell’internazionalizzazione, della formazione e dell’innovazione. Tutti elementi determinanti per assecondare il trend di crescita del vino italiano all’estero.

Insomma… un grande successo da coronare con un brindisi!

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