Confessioni audaci di un ballerino di liscio di Paola Cereda

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Titolo: Confessioni audaci di un ballerino di liscio

Autore: Paola Cereda

Casa Editrice: Baldini e Castoldi

Anno di edizione: 4 maggio 2017

Pagine: 304

Prezzo: 16,00 euro

Autore della recensione: Silvia Menini (tratto da MRS)

Paola Cereda è una donna dal carattere forte, determinato ma con una femminilità che bilancia bene questa sua forte audacia nell’affrontare un romanzo da un punto di vista maschile.

Con questo nuovo libro la scrittrice brianzola ci racconta un paesaggio e una vita che non forse tutti conosciamo, attratti maggiormente da paesaggi esotici o da città più in vista. Ma il Polesine, conosciuto per le sue alluvioni e gli argini del Po che cedono, è in realtà un mondo da scoprire e lei si è presa la briga di avventurarsi in questo territorio da molti inesplorato, scoprendone una ricchezza che ha voluto trasmettere proprio in questo romanzo. E per farlo al meglio, vi ha messo dentro anche il mondo delle balere, in netto contrasto con la solitudine e la malinconia di questi luoghi. Il mondo del liscio la fa padrona e si intuisce che è una realtà che le appartiene e che ha vissuto lei stessa in prima persona, trasmettendoci così, attraverso le pagine, il suo amore e una passione che va al di là del semplice hobby.

È un giallo ma non solo, anzi, questo aspetto passa in secondo piano, lasciando spazio a dei personaggi rocamboleschi ma fin troppo reali.

Frank è il protagonista indiscusso, lui che ha uno sguardo particolare sull’andare e tornare, sulla voglia di ricercare un’altra vita, diversa da quella a cui veramente appartiene o forse che sceglie di non tradire, bloccato dalla paura. Lui e il suo letto singolo, quel divano azzurro su cui consuma amori fugaci, che non durano più di una notte, è una persona umana, che ricerca l’allegria immediata perché incapace di trovare la felicità, più duratura e a lungo termine. Ma Frank non sarebbe nessuno senza gli altri personaggi che gli ruotano attorno, fino a creare un substrato umano che gli conferisce maggiore personalità.

Per i cinquant’anni del Sorriso dancing club, Frank Saponara organizza una grande festa, alla quale partecipa l’intera comunità di Bottecchio sul Po. Proprio in questa occasione rivede tutte e tre le donne che hanno segnato la sua vita: Ivana, il suo primo vero amore, Kristelle, una star del porno e Barbara, musicista e cantante. In un susseguirsi di incontri, battibecchi e balli, viene a sapere che Vladimiro Emerzin, un eccentrico poeta di paese, è morto in circostanze strane. Tra le sue dita viene trovato il biglietto della festa con una parola scritta a matita sul retro. Nel tentativo di scoprirne il significato, Frank capirà che la vita è come il liscio: si balla in due e bisogna andare a tempo.

Un romanzo incantevole, permeato di solitudine, di vita e di sprazzi di realtà che l’autrice stessa ha tratto dalla sua vita e dai luoghi che ha visitato, oltre che da persone conosciute. Un testo pieno di amarezza ma anche di dolcezza, di vita, quella vera, nuda e cruda così come si presenta e come si percepisce, con tutte le sue salite e difficoltà.

«La notte mi consolai con quattro gin tonic e un classico del liscio, illudendomi di poter bastare a me stesso. Dopotutto le persone finiscono per assomigliare ai luoghi dove vivono, provavo a convincermi, e io dovevo al fiume il mio perpetuo scorrere.»

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Abbinamento (Sommelier Silvia Menini)

Un libro così dolce e amaro è perfetto se degustato con un buon Recioto della Valpolicella, adatto a contrastare le solitudini e la malinconia presenti in questo romanzo e perfetto per la sua dolcezza e consistenza.

La personalità di questo vino, considerato “l’antesignano” dell’Amarone, ritenuto quest’ultimo un “Recioto mancato”, rispecchia la voglia di essere qualcun altro, da qualche altra parte di Frank.

Azienda: Az. Ag. Villa Caplet

Vino: Recioto della Valpolicella

Tipologia: Rosso

Denominazione: Recioto della Valpolicella DOCG

Vitigni: Corvina, Corvone e Rondinella

Grado alcolico: 13%

Temperatura di servizio: 18°

Vista: Rosso rubino

Olfatto: Sentori di ciliegia, mora, pepe nero, prugna

Gusto: Questo classico vino da dessert, si presenta ricco di corpo con una dolcezza avvolgente. Intenso e pulito, il bouquet presenta aromi di ciliegia. Finale lungo e persistente.

Abbinamento: Dessert o da meditazione

 

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