La prima ora del giorno di Anna Martellato

la prima ora del giorno

Titolo: La prima ora del giorno

Autore: Anna Martellato

Casa Editrice: Giunti

Anno di edizione: 14 febbraio 2018

Pagine: 336

Prezzo: 18,00 euro

Autore della recensione: Silvia Menini

Un romanzo delicato, scritto con una penna che riesce a evocare dolori lontani e ricordi soffusi che incidono così pesantemente sul presente. L’ambientazione, per metà a Rodi, fa insorgere la voglia di prendere il primo volo e di vivere in quest’isola magnifica, che entra nell’animo e non lo lascia più.

Zoe ha ventisette anni ed è una di quelle persone che si possono definire decise. Sa cosa vuole dalla vita, ha lavorato sodo ed è a un passo da una promozione che potrebbe cambiarle definitivamente la vita: un tempo indeterminato e un aumento di stipendio che la vedrà diventare responsabile degli eventi nell’agenzia in cui lavora. Tutti i sacrifici fatti, le ore serali e notturne passate al lavoro finalmente avranno un senso e lei potrà godersi i risultati raggiunti senza più preoccuparsi di nulla. Mancano solo un paio di settimane all’inaugurazione che la decreterà anche come la persona giusta per quella promozione e mettere così a tacere anche il collega Nicolò che vede come un rivale per il raggiungimento dei suoi obiettivi.

Ma quando, una mattina, si ritrova con in mano un test di gravidanza positivo, tutto il suo mondo crolla. È incinta di un uomo già sposato e lei non ha dubbi: non è ancora pronta per diventare madre e, soprattutto, lui non è certamente la persona giusta per fare da padre, né tanto meno da compagno di vita. Si sente intrappolata in una scelta che, però, ha già preso, ma il peso di questa decisione può confessarlo solo a una persona: nonna Anna, con la quale è cresciuta e che vede come sua unica confidente. Quella nonna che è tanto fragile quanto forte, che proviene dall’isola di Rodi che non ha mai dimenticato. Ed è proprio qui che lei ritorna con i suoi racconti evocati da una memoria che non accenna ad affievolirsi, nemmeno dopo tanti anni. Anna ha infatti un segreto da affidare a Zoe, un segreto che potrebbe cambiare il corso della sua vita e che risale al settembre del ’43 quando la guerra travolse l’isola segnando per sempre il destino della famiglia. Zoe, grazie a questi ricordi rievocati, si troverà a riflettere sul vero significato della vita e su una domanda importante che potrebbe cambiare per sempre il peso delle sue decisioni: esiste davvero un modo giusto per essere madre?

Questo è un romanzo che si divide tra due piani temporali differenti. Il presente di Zoe, intriso di aspettative e paure e un passato che vede nonna Anna come protagonista di una Rodi di cui è impossibile non innamorarsi perché riesce a mantenere intatto il suo fascino e i suoi colori nonostante la guerra, la carestia e il dolore dei suoi abitanti.

Il cielo stava lasciando dietro di sé le sfumature calde del tramonto, passando dall’arancio al rosa, fino all’azzurro fiordaliso che diventava mano a mano cobalto e poi finalmente notte. Non te lo puoi dimenticare il cielo stellato di Rodi. È magia, è alchimia, è passato e insieme futuro.

Grazie al racconto della nonna, Zoe rimetterà in discussione tutta la sua vita che, fino ad allora, era fatta di certezze. Solo quando Zoe riuscirà a ritrovare se stessa potrà prendere la decisione giusta che inciderà sul suo futuro.

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Abbinamento (Sommelier Silvia Menini)

Per accompagnare questo libro un po’ malinconico, abbiamo scelto un vino liquoroso passito che, con la sua dolcezza, contrasta con un passato dal retrogusto amaro. Un vino della vicina Grecia, ottenuto da uve moscato perfettamente mature e selezionate da terreni montuosi. Dopo la vendemmia le uve sono esposte al sole per concentrare aromi e grado zuccherino e poi fatte fermentare in acciaio per circa 3 settimane e riposare in botti di rovere per tre anni.

Azienda: Samos Wine

Vino: Vino Passito liquoroso moscato di Samos “Vin Doux”

Denominazione: Samos AOC

Vitigno: Muscat blanc à petit grains 100%

Annata: 2016

Gradazione: 15%

Temperatura di servizio: 12-14°

 

Colore: Di un bel giallo dorato luminoso nel bicchiere.

Profumo: Naso intenso e intrigante di marmellata di albicocche, frutta a polpa gialla matura, arricchite da dolci note burrose e di miele.

Gusto: Al palato entra fresco e avvolgente, dolce e aromatico, offrendo un sorso intenso e di lunghissima persistenza.

Abbinamenti: Servito al momento del dessert, con pasticceria fresca a base di frutta e creme o piccola pasticceria secca. Perfetto per accompagnare il dopo pasto.

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