Central Park di Guillaume Musso

Central-Park

Titolo: Central Park

Autore: Guillaume Musso

Casa Editrice: Bompiani

Anno di edizione: 26 luglio 2017

 Pagine: 320

Prezzo: 12 euro

Autore della recensione: Silvia Menini

Ecco un giallo che regala una sorpresa a ogni pagina e crea talmente tanta suspance che è impossibile smettere di leggere senza la curiosità di sapere quello che succederà dopo. Perché, dopo, succede sempre qualcosa, questo è garantito.

Già dalle prime righe si entra nel fulcro della storia. Alice, una trentenne francese che lavora in polizia, si risveglia su una panchina di Central Park ammanettata a un uomo a lei sconosciuto. Sui suoi vestiti ci sono delle macchie di sangue e ha una pistola che non è la sua e alla quale manca una pallottola. I ricordi della sera prima si interrompono a una certo punto e poi… il nulla.

Come è arrivata lì? Di chi è il sangue che porta addosso? E chi è l’uomo a cui è ammanettata?

La sera prima era uscita con le sue amiche, ha bevuto un po’, è vero, ma non è stato certo quello a resettare la sua mente. Sicuramente è stata drogata, ma da chi? E, soprattutto, perché? Anche l’uomo con lei, Gabriel Keyne, deve confrontarsi con lo stesso dilemma: anche lui non ricorda nulla e la sera prima si trovava a Dublino per un concerto jazz e ha dei numeri incisi sul braccio. Alice però non si fida di lui e decide di iniziare la propria indagine da sola, coinvolgendo il suo collega e fidato amico francese che è l’unico che può aiutarla. Ma per farlo deve avere un cellulare. Da qui si innescano tutta una serie di meccanismi che li vedrà fuggitivi alla ricerca della verità e di una via di fuga che li possa portare anche verso la risoluzione di un mistero che sembra infittirsi sempre più. Nuovi indizi e nuove piste sembrano portare i due verso quella che sembra una possibile risoluzione, ma ogni volta nuovi colpi di scena stravolgono il plausibile scenario tra flash del passato che svelano al lettore la vita privata della protagonista.

Con una scrittura coinvolgente e originale, Guillaume Musso ci regala un romanzo intrigante e ricco di effetti speciali oltre che di avvenimenti raccontati con una semplicità disarmante.

 cavalibri

Abbinamento (Sommelier Silvia Menini)

Un vino di qualità il Rosé Miraval. Brad Pitt, Angelina Jolie e la famiglia Perrin, infatti, nella Côtes de Provence, producono questo vino ottenuto da un blend di quattro diverse varietà vitate. Si apre in una bevuta morbida e lucente da un lato, poi croccante e minerale dall’altro. Un Rosé, perciò, magicamente equilibrato, che vi farà scoprire quali vini sia in grado di regalare la terra di Provenza.

Azienda: Miraval

Vino: Côtes de Provence Rosé 2017

Tipologia: Spumante Rosè

Denominazione: Côtes de Provence AOC

Vitigni: cinsault, grenache, syrah, rolle

Anno: 2017

Grado alcolico: 13%

Temperatura di servizio: 10-12°

 

Vista: Aranciato il colore, luminoso e cristallino al calice.

Profumo: Al naso lascia percepire fragranti sentori di piccoli frutti a bacca rossa, come ribes e fragole, arricchite da sfumature floreali e da richiami al mandarino e al miele.

Gusto: Equilibrato e croccante al palato, guidato da una buona spalla acida e caratterizzato da una gradevole sapidità. Molto lunga la persistenza.

Abbinamenti: Perfetto per l’aperitivo, è da abbinare alla pizza con prosciutto crudo e funghi.

 

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