Fancy Red di Caterina Bonvicini

Fancy Red

Titolo: Fancy Red

Autore: Caterina Bonvicini

Casa Editrice: Mondadori

Anno di edizione: 5 giugno 2018

Pagine: 300

Prezzo: 18,00 euro

Autore della recensione: Silvia Menini

Fancy Red è un romanzo che si pone a metà tra un noir e una vera e propria storia d’amore dove si esplora il mondo delle pietre preziose che Filippo, il protagonista di questa vicenda, ama tanto. È infatti un esperto di gemme, lavora per la Sotheby a Milano ed è considerato uno dei maggiori esperti nel settore. È sposato a Ludò, una ricca ereditiera anticonformista che sembra essere il suo esatto opposto.

L’alta borghesia milanese, di cui Filippo e sua moglie Ludò fanno parte, sono uno dei tanti temi trattati, così come le storie di tutti coloro che la coppia incontra durante i numerosi viaggi. L’assedio di Sarajevo la fa però da padrona, con tutta la sua tragica drammaticità e riprodotto qui da un vivido ricordo che ha segnato nel profondo la vita di Ludò. E poi ci sono i diamanti, come contrapposizione di un mondo fatto di povertà, di disperazione, di speranza che ormai non c’è nemmeno più.

I diamanti sono condannati a guardare da vicino la miseria estrema e la ricchezza estrema. Solo loro conoscono intimamente questi due opposti che non si toccano mai. Solo loro conoscono davvero il mondo. E non lo possono nemmeno raccontare.

Fancy Red è il nome di un rarissimo e prezioso diamante rosso che Ludò porta alla narice. La storia inizia in Grecia, a Lindos, nel 2016 in una stanza d’albergo. Filippo si risveglia stordito dall’alcol accanto a una ragazza, Isabel, che ha conosciuto insieme alla moglie la sera prima. Ludò si trova a terra sgozzata. È stato lui a ucciderla? O forse Isabel? È confuso, non ricorda nulla di quello che è successo ed entra presto nel panico. L’unica soluzione che vede plausibile sul momento è quella di gettare il corpo della moglie in mare per far sembrare a tutti che la moglie sia annegata. Ma quando, dieci mesi dopo, il Fancy Red ricompare, il caso viene riaperto e il padre, convinto che non si tratti di un incidente, decide di indagare finché non scoprirà la verità.

Filippo non si dà pace. Cosa ci faceva a letto con quella ragazza? È stato proprio lui a uccidere la moglie? Qual è il coinvolgimento di Isabel in tutto ciò? O magari è l’ex fidanzato di Ludò incontrato qualche giorno prima della sua morte sull’isola. E se non fosse stato un caso questo incontro? Nella disperata ricerca di risposte, Filippo ripercorre tutta la sua vita con Ludò e, solo ora, riesce a vederla con occhi diversi e a scoprire una parte di lei che non sapeva esistere. Non era infatti a conoscenza del fatto che lei fosse stata adottata quando aveva otto anni dopo aver subito l’orrore dell’assedio di Sarajevo, con tutte le conseguenze emotive del caso.

Un thriller psicologico ricco di colpi di scena, di salti nel passato e in diversi continenti: dalla Grecia al Portogallo, ad Amsterdam, l’Oceano Pacifico, Argentine, Cuba e Sarajevo. Un racconto appassionante e coinvolgente oltre che, a tratti, commovente.

cavalibri

Abbinamento (Sommelier Silvia Menini)

Limnia Gi è un vino che si può definire “antico”. L’isola di Limnos o Lemnos, dove è sita l’azienda Chatzigeorgiou, era conosciuta nella Grecia antica per la grande qualità dei vini prodotti, essendo uno dei centri più significativi per il culto di Dioniso, Bacco per i romani.

Azienda: Chatzigeorgiou

Vino: Lemnos Muscat of Alessandria PDO “Limnia Gi” 2016

Tipologia: Bianco

Denominazione: Lemnos PDO

Vitigni: Moscato di Alessandria 100%

Anno: 2016

Grado alcolico: 12,5%

Temperatura di servizio: 8-10°

 

Vista: Di colore giallo paglierino brillante.

Profumo: Al naso è agrumato, con note di cereali tipici della varietà e una leggera mineralità.

Gusto: In bocca è fresco, leggermente sapido e dalla lunga persistenza.

Abbinamenti: Si abbina molto bene con piatti a base di pesce, crostacei, frutti di mare, ma anche formaggi a pasta molle ed insalate di verdure.

 

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