La sorella perduta di Lucinda Riley

Titolo: La sorella perduta

Autore: Lucinda Riley

Casa Editrice: Giunti

Anno di edizione: 2021

Pagine: 864

Prezzo: 19,80 euro

Autore della recensione: Silvia Menini

Sette sorelle e sette romanzi. Giunti ha pubblicato l’ultimo libro della saga delle Sette Sorelle scritta da Lucinda Riley, una delle mie autrici preferite e amata a livello internazionale grazie alle sue storie avvincenti e alla scrittura scorrevole che fa immergere il lettore che rimane catturato fino all’ultima pagina.

Fino ad ora abbiamo accompagnato Maia, Ally, Star, CeCe, Tiggy ed Electra alla scoperta delle proprie origini e siamo stati testimoni del mistero sulla morte del loro padre adottivo. Ma la costellazione delle Pleiadi, da cui le 6 sorelle hanno preso il nome, è costituita da 7 stelle e all’appello manca Merope.

Proprio mentre Ally e Maia sono nella casa di Atlantis a guardare la sorella Electra in televisione, l’avvocato di famiglia Georg Hoffman si presenta con una novità che le lascia stupite. Si è infatti prospettata una pista valida per rintracciare la sorella mancante all’appello. Con l’indirizzo di una vigna e il disegno di un anello di smeraldo a forma di stella inizia così la ricerca e che porterà le sorelle dalla Nuova Zelanda al Canada, dall’Inghilterra alla Francia e l’Irlanda con l’intento di mettere al suo posto l’ultimo tassello del puzzle della loro famiglia prima della commemorazione della morte del loro padre adottivo Pa’ Salt. Ma come mai la donna in questione non vuole essere trovata?

Il settimo capitolo della saga è all’insegna dell’avventura, della suspence senza però dimenticare i legami familiari che, in ogni libro della raccolta risultano essere l’anello chiave. Un libro consigliatissimo in quanto cattura e ammalia anche i lettori più esigenti.

Abbinamento (Sommelier Silvia Menini)

Per questo romanzo ho scelto un vino d’eccellenza, una vera propria chicca californiana creada da un blend di rossi creati, in California, proprio dagli immigrati di origini italiane. È stato lanciato nel 2000 diventando in breve tempo un rosso peculiare e innovativo grazie proprio al mix unico di uve. Un vino robusto, corposo, rotondo e di grande attrattiva che si abbina perfettamente a una saga che ne rispecchia appieno le caratteristiche.

Azienda: The Prisoner Wine Company

Vino: Napa Valley Red Blend “The Prisoner”

Annata: 2017

Denominazione: Napa Valley Wine

Tipologia: Rosso

Vitigno: zinfandel, cabernet sauvignon, syrah, petite sirah, charbono

Gradazione: 15%

Temperatura di servizio: 16-18°

Vista: Rubino

Olfatto: Al naso rivela, fin da subito, la sua intensità; spiccano, in particolare, sentori di lampone maturo e mirtilli rossi, note di chiodi di garofano e cenni di cioccolato fondente e vaniglia.

Gusto: Al palato è audace, invitante e di lunga persistenza.

Abbinamenti: Ottimo in abbinamento alle carni rosse, si sposa perfettamente con una bistecca di manzo alla griglia.

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